Che il mondo dell’editoria digitale sia interessato all’iPad di Apple e all’universo che si trascina dietro, è chiaro. Il tutto è cominciato ancor prima che l’iPad fosse presentato al pubblico, più di un anno fa. Dall’altro lato, è piuttosto scontato che la Apple stessa fosse in contrattazione con i grandi publishers di tutto il mondo per portare quotidiani e magazine sul suo tablet e veicolarli attraverso l’ecosistema AppStore. Analizziamo le regole del gioco.
Media che parlano di altri Media non sono mai un buon affare. E la puntata del 10 Aprile 2011 di Report, la trasmissione d’inchiesta in onda su Rai3, lo ha pienamente dimostrato: molta approssimazione, allarmismo ingiustificato e velleitarie conclusioni che hanno mandato in bestia molti degli utenti italiani dei Social Network. Cos’è andato storto? Le nostre osservazioni.
Codemotion è la più importante manifestazione italiana dedicata ai programmatori, che si è tenuta presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre sabato 5 marzo.
Tra gli interventi che abbiamo seguito, ve ne proponiamo alcuni perché rappresentano spunti interessanti sui quali riflettere.
Il web 2.0 e le nuove tecnologie stanno cambiando in modo di fruire l’informazione, modificando profondamente il modo di lavorare del giornalista ed il senso stesso della professione. Un “mediatore tra mediatori”, che trova un senso a un flusso incessante delle informazioni, giocando sempre a carte scoperte, consapevole di essere, in qualsiasi momento, suscettibile di critiche o smentite.
Rupert Murdoch, il 2 febbraio, ha introdotto The Daily: l’ambizioso progetto editoriale che ha l’intenzione di combinare le cose buone del giornalismo tradizionale con il meglio della tecnologia disponibile oggi. Almeno così dice lui. Diamo uno sguardo più profondo al nuovo magazine che vuole rivoluzionare l’editoria digitale – sfruttando l’iPad – con un prodotto digitale puro, senza compromessi.
da Reperimento delle fonti | Studio LOST